Back where we belong Tour

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‼️ INFORMAZIONI IMPORTANTI
I biglietti sono nominali: al momento dell’acquisto è necessario indicare i dati di ogni spettatore (all’ingresso sarà necessario esibire un documento).

INGRESSO
Platea e Galleria centrale €35,5 (€31,0 + €4,5 diritti)
Galleria laterale €29,5 (€26,0 + €3,5 diritti)
Loggione (non numerato) €24,0 (€21,0 + € 3,0 diritti)

PREVENDITA
Belluno: Scoppio Spettacoli | 0437 948874
Conegliano: Jungle Records | 0438 410746
Castelfranco Veneto: De Santi | 0423 492743
Montebelluna: Compact | 0423 300377
Roncade: Hamearis Tour | 0422 842403

VENDITA ON LINE

INFO SPETTACOLO: Scoppio Spettacoli | 0437 948874

il Musical

A seguito del successo del Musical “Il Principe Ranocchio”, la Compagnia BIT presenta la nuova produzione originale “A Christmas Carol – il Musical”, composta interamente in Italia e in italiano.
Dopo le VENTISEI REPLICHE TUTTE SOLD OUT DEL PRIMO TOUR (25.640 SPETTATORI) dal prossimo Novembre la Compagnia Bit torna a calcare i palcoscenici dei teatri italiani con la più conosciuta e commovente storia di Natale.
Il famoso canto di Natale di Charles Dickens, rivisitato in versione musical, è scritto e diretto da Melina Pellicano, le liriche sono di Marco Caselle che ne ha curato, insieme a Stefano Lori, anche le musiche. Sul palco un cast artistico di 20 elementi, effetti speciali, musiche originali, 150 costumi ed imponenti scenografie.

Balletto di Mosca – Russian Classical Ballet

la tragedia di Vaia a teatro

Fine ottobre 2018, la tempesta “Vaia” devasta le Alpi orientali spazzando via 16 milioni di alberi, che, messi in fila uno dopo l’altro, coprirebbero grossomodo la distanza che ci separa dalla luna. Matteo Righetto, ricostruisce con precisione i fatti in una sorta di delicatissimo requiem per una montagna violentata e abbandonata. E’ un racconto corale che ci fa rivivere senza retorica l’orrore di quei giorni attraverso lo sguardo degli abitanti delle vallate bellunesi: il muratore Silvestro, Paolo, un giovane studente e la vecchissima Agata. A dare voce e corpo ai protagonisti di questa storia il talento di Andrea Pennacchi, con la sua ironia e la sua umanità, accompagnato dalle musiche evocative di Giorgio Gobbo alla chitarra.
Se l’attualità del testo è evidente lo spettacolo ci porta a riflettere più in generale sul nostro rapporto con la natura, un legame spezzato ormai da tempo, che ci conviene recuperare se non vogliamo distruggere il nostro stesso futuro.

con Paolo Ruffini

Il progetto nasce dalla collaborazione di Paolo Ruffini con la Compagnia Mayor Von Frinzius, uno straordinario esempio di teatro integrato.
Si tratta di un happening comico in cui Paolo è in scena con sei attori della compagnia, precisamente 4 con Sindrome di Down, uno autistico e uno in carrozzina.
Lo spettacolo ha una forte connotazione di improvvisazione, è decisamente scorretto e irriverente e prevede il coinvolgimento del pubblico in sala.
Nonostante la natura comica riesce ad essere allo stesso tempo emozionante, lasciando spazio alla riflessione sul significato della parola abilità, e su come siano molte le persone disabili alla felicità.
Si tratta di uno spettacolo molto difficile da raccontare, forse perché più che uno spettacolo è un’esperienza a cui partecipare.

Rhapsody

“Noi – Millevolti e una bugia”

Andrea Sasdelli alias Giuseppe Giacobazzi, ovvero l’uomo e la sua maschera.
Un dialogo, interiore ed esilarante, di 25 anni di convivenza a volte forzata.
25 anni fatti di avventure ed aneddoti, situazioni ed equivoci, gioie e malinconie, sempre spettatori e protagonisti di un’epoca che viaggia a velocità sempre maggiore. Dove in un lampo si è passati dalla bottega sotto casa alle “app” per acquisti, dal ragù sulla stufa ai robot da cucina programmabili con lo smartphone; il tutto vissuto dall’uomo Andrea e raccontato dal comico Giacobazzi. Come in uno specchio, o meglio come in un ritratto (l’omaggio a Dorian Gray è più che voluto), dove questa volta ad invecchiare è l’uomo e non il ritratto.
Sono proprio questi i “NOI” che vediamo riflessi nei nostri mille volti (i rimandi letterari non mancano, dal già citato Wilde a Pirandello, da Orwell a Hornby), convivendo, spesso a fatica con la bugia del compiacerci e del voler piacere a chi ci sta di fronte.
È uno spettacolo che con ironia e semplicità cerca di rispondere ad un domanda: “Dove finisce la maschera e dove inizia l’uomo?”, che poi è il problema di tutti, perché tutti noi conviviamo quotidianamente con una maschera.

“Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”

“Tanto tempo fa, i Marziani e le Venusiane si incontrarono, si innamorarono e vissero felici insieme perché si rispettavano e accettavano le loro differenze. Poi arrivarono sulla terra e furono colti da amnesia: si dimenticarono di provenire da pianeti diversi.”

Il testo di John Gray, bestseller mondiale, si basa su un pensiero tanto semplice quanto efficace: gli uomini e le donne vengono da due pianeti diversi. A portare in scena l’adattamento teatrale sarà per la prima volta in assoluto una donna: l’attrice Debora Villa.
Cercando di restare imparziale, Debora vi condurrà per mano alla scoperta dell’altro sesso senza pregiudizi. Per la prima volta quindi, sarà una rappresentante di Venere a ricordarci, con la sua comicità travolgente e irriverente, raffinata e spiazzante, quali sono le clamorose differenze che caratterizzano i Marziani e le Venusiane.

“Sento la terra girare”

Torna in tour  Teresa Mannino con  “Sento la Terra girare” (scritto da lei stessa insieme a Giovanni Donini) e la sua comicità graffiante, leggera, intelligente e sottile. Le sue storie dalla Sicilia attraversano tutta l’Italia per accendere un sorriso, far riflettere, scatenare una risata.
Teresa racconta così il suo spettacolo “Vivo chiusa in un armadio. Un giorno decido di uscire, apro le ante, esco e provo ad aprire gli occhi, li apro e leggo che il principe Harry si sta sposando e che l’asse della terra si sta spostando. Com’è possibile che l’asse terrestre stia variando? Finché sparisce la primavera, cambiano le stagioni, ma l’asse della Terra… Pare che, a causa dello scioglimento dei ghiacci, i Poli diventino più leggeri e l’asse si sposti. Come quando, al parco, il compagno strafottente che hai di fronte scende all’improvviso dal dondolo e ti fa cadere giù. Bastardo! […]”

The European Pink Floyd Show

“Nel nostro piccolo”

In “Nel nostro piccolo” Ale e Franz raccontano il viaggio alla ricerca del loro punto di partenza, quello che ne ha mosso la voglia di comicità. Racconteranno la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria che Gaber e Jannacci respiravano. L’aria di Milano. Di quegli anni. Ma ridendo sempre!!!

Moscow Classical Russian Ballet

Classical Russian Ballet è stato fondato a Mosca nel 2004 da Hassan Usmanov, Direttore artistico della Compagnia e principale ballerino. Riconosciuta in tutto il mondo come una delle Compagnie di balletto russo di maggior prestigio. Il corpo di ballo è composto da ballerini provenienti dalle maggiori Compagnie russe, diplomati all’Accademia di danza del Bolshoi, all’Accademia di Vaganova e in altre rinomate scuole di danza della Russia. La Compagnia si è esibita con successo in Russia e all’estero. È stata accolta con entusiasmo in Austria, Germania, Grecia, Finlandia, Israele, Spagna, Ucraina, Giappone e altri Paesi. Il suo repertorio comprende capolavori classici come “Il lago dei cigni”, “La bella addormentata”, “Lo schiaccianoci”, “Giselle”, “Cenerentola”, “Don Chisciotte” e altri balletti.

Maci’s Mobile + Non Voglio Che Clara

Concerto benefico per la ricostruzione delle zone del bellunese colpite dall’alluvione di fine ottobre.